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- Che cosa è il clima creativo?
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Il clima a supporto dei cambiamenti è un fattore determinante su cui si basa la capacità creativa di un'organizzazione. Si distingue dal clima organizzativo perchè è esclusivamente determinato dalle relazioni tra le persone nei gruppi ed è influenzato dalla leadership.
Il clima creativo è una miscela di nove dimensioni fondamentali (Sfida e Coinvolgimento, Autonomia, Fiducia, Tempo per le Idee, Divertimento, Confronto, Supporto alle Idee, Conflitto, Orientamento al Rischio) che possono influenzare l'esito dei cambiamenti in atto. Di derivazione dal lavoro di Goran Ekvall, l'SOQ (Situational Outlook Questionnaire) è lo strumento che è stato elaborato dai nostri colleghi del CPS-B e che ci permette di mappare sul continuum Stagnazione-Cambiamento la posizione di un gruppo o di un'intera organizzazione, ricavando indicazioni sulla situazione presente e fornendo prospettive sulle possibili leve di cambiamento per la leadership. Decathlon ha effettuato la validazione dello strumento scientifico per il nostro paese, e siamo tra i pochi users autorizzati in Europa.
Abbiamo applicato il metodo a vari contesti per facilitare il dialogo e la strategia di cambiamento nei gruppi (survey, feedback e teambuilding) e per supportare i leaders (consulenza) nella individuazione di ambiti specifici di azione per rendere più creativa la propria organizzazione.
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- Fate formazione sul Problem solving Creativo?
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Tutti voi conoscete il brainstorming, forse il più noto strumento per facilitare la creatività nei gruppi di lavoro. Sarete certamente stati addestrati per utilizzare lo strumento, oppure pensate che basti un gruppo di discussione perchè si possa parlare di brainstorming?
Gli strumenti (in tutto, oltre 50) del Problem Solving Creativo fanno riferimento ad un modello preciso e sperimentato che è in continua evoluzione. Conoscere il modello significa comprendere: a) se il CPS è il metodo che ci può aiutare per risolvere un problema; b) quale è il task centrale da affrontare; c) a quale stadio e fase del processo creativo fare riferimento per realizzare le attività; d) quali sono gli strumenti più adatti per ottenere opzioni e decisioni.
Senza una mappa ci si perde!
Se volete conoscere e imparare ad utilizzare in modo professionale gli strumenti del CPS (Creative Problem Solving) fate riferimento a Decathlon Consulting.
In Italia siamo i partner del Creative Problem Solving Group di Buffalo. Realizziamo programmi formativi di base e avanzati per formare facilitatori capaci di utilizzare le diverse tecniche del Problem Solving Creativo.
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- La selezione in sanità: ci date qualche esempio concreto?
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Tre esempi storici: 1) selezione dei Direttori Generali; 2) la selezione dei coordinatori di struttura complessa per l'Area Vasta; 3) la selezione dei capo-sala per reparti di lungodegenza post-acuti.
Nel primo caso Decathlon ha elaborato insieme ad un gruppo di esperti una procedura di valutazione delle esperienze di direzione e del potenziale dei candidati aspiranti all'incarico di Direttore Generale.
La selezione ha permesso di valutare i dirigenti secondo parametri condivisi e attendibili, e di inquadrarne le qualità entro otto profili di competenza unicamente sulla base delle esperienze e dei risultati. I profili sono stati alla base delle decisioni dell'Assessorato alla Sanità della Regione committente e, unici in Italia, non hanno creato a suo tempo nessuna contestazione. La qualità del metodo proposto e la serietà e trasparenza con cui questo è stato messo in pratica, costituiscono una pietra miliare della selezione di top managers in Sanità (Aziende Ospedaliere e Sanitarie Locali).
La selezione dei Coordinatori (Amministrativi e Medici) di Area Vasta si è avvalsa di un percorso di valutazione del potenziale (assessment centre) in cui sono state valutate le competenze organizzative, relazionali e le motivazioni con un peso del 30% sul totale della valutazione (la commissione tecnica interna assegnava il 70% dei punti agli aspetti tecnico- professionali). Questo ha consentito di uscire in modo trasparente ed elegante da logiche improntate unicamente alla valutazione dell'anzianità o dell'esperienza, e di individuare candidature con le qualità appropriate.
La selezione di due caposala post-acuti (due Ospedali di una grande area metropolitana), si è svolta attraverso un assessment centre appositamente progettato da Decathlon con l'utilizzo di strumenti specifici. L'esperienza, assolutamente di frontiera, ha permesso di individuare le candidate più idonee attraverso un percorso condiviso e oggettivo. Le caposala sono state supportate nella selezione e nella formazione dei team dalla consulenza Decathlon.
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- La formazione psicologica del medico è attuale?
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La formazione per il personale sanitario è oggi molto diffusa. Esistono corsi e programmi (che noi stessi realizziamo) che si rivolgono ai professionisti dell'organizzazione sanitaria, e si concentrano sull'apprendimento di tecniche e di strumenti per gestire meglio o per migliorare la propria efficacia.
La formazione psicologica del medico è oggi molto trascurata. Si privilegiano, in questo senso, interventi che ampliano le conoscenze tecnico-professionali o le capacità gestionali. La qualità del lavoro del medico e la sua stessa soddisfazione professionale dipendono dalla capacità di comprendere ciò che accade nella relazione con il paziente. Una dote, questa, che è naturale (il medico dovrebbe essere un esperto di relazioni umane!), ma che va coltivata e sviluppata, in modo che l'approccio psicologico e quello tecnico siano integrati nella consultazione.
Il metodo elaborato da M.Balint e poi applicato in diversi contesti culturali ai "practitioners" costituisce l'unico approccio in grado di portare a "piccole ma significative variazioni della personalità", migliorando in questo modo la conoscenza delle proprie reazioni e, di conseguenza, la consapevolezza della propria azione terapeutica. Il metodo Balint prevede incontri regolari della durata di un'ora e mezza tra colleghi; gli incontri sono facilitati da un formatore esperto. I partecipanti dialogano e apprendono dall'esperienza, in un clima di confronto aperto e costruttivo.
In Italia, come all'estero, solo chi ha avuto un training specifico pu? applicare il metodo. Decathlon è collegata all'Associazione Italiana Medici Gruppi Balint (AMIGB) da un rapporto di collaborazione per lo sviluppo di interventi che utilizzano l'approccio e il metodo.
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